Milano, 7 giugno 2019 – La mamma germana e gli otto piccoli che, stamane, scorrazzavano sul Raccordo tra A4 Torino-Venezia e A58-TEEM sono stati salvati da morte certa grazie al tempestivo intervento del personale di Tangenziale Esterna SpA, messi in sicurezza e, poi, liberati nell’Oasi di Vizzolo ancora nella disponibilità dalla Concessionaria.

La sensibilità animalista dell’equipaggio di ausiliari del traffico guidato da Donato Corvaglia, che aveva notato la famigliola nel corso di una perlustrazione lungo il Ramo Tre (Agrate-Caponago) dell’Interconnessione e si era premurato di depositarla dietro il guard-rail, ha, dunque, sottratto alle ruote di auto e TIR i volatili a spasso in Autostrada.

L’operazione, coordinata dalla Sala Radio, è stata ripresa dalle telecamere che monitorano l’Arteria taglia-file (33 chilometri da Agrate a Melegnano collegati con A4, A35-BreBeMi e A1 Milano-Napoli) e potrebbe, quindi, diventare virale quanto il video relativo al transito notturno di volpi, tassi e faine nei passaggi salva-fauna di A58-TEEM.

Il pericolo che madre e figlioletti tornassero sul Tracciato e finissero investiti ha convinto la squadra di tecnici mobilitata a caricare gli uccelli su un’auto di servizio e a reimmetterli nella Natura all’interno di una delle due cave utilizzate durante la costruzione dell’Autostrada (2012-2015) e, successivamente, trasformate in riserve dell’avifauna.

Nel sito di Vizzolo, che la Società continua a gestire in attesa della decisione da parte del Comune in merito all’affidamento a un’associazione ambientalista (il WWF ha appena rilevato l’ex cava di Pozzuolo), i germani hanno trovato ad aspettarli non solo tanti loro simili ma pure le altre specie acquatiche ormai stanziali su sponde e laghetto.

Insieme con la gemella di Pozzuolo ormai entrata nel circuito dei bird-watcher in virtù degli avvistamenti effettuati, l’oasi di Vizzolo offre, del resto, un habitat ideale sia a pennuti diffusi, tipo, appunto, i germani, sia a specie più rare come la moretta tabaccata, il falco di palude, il tuffetto, il gruccione, il moriglione e il cavaliere d’Italia.

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