Fasce di rispetto

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Fasce di rispetto 2019-03-11T17:39:12+00:00

Fascia di rispetto: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili. (Codice della Strada, art. 3 D.Lgs 285/1992)

Le fasce di rispetto stradale, normate dal Codice della Strada (D.Lgs n. 285/1992) e dal suo Regolamento attuativo (DPR n. 495/1992), hanno lo scopo di prevenire l’esistenza di ostacoli materiali emergenti dal suolo e suscettibilità di costituire, per la prossimità alla sede stradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e alla incolumità delle persone, e di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all’occorrenza, dal concessionario per l’esecuzione dei lavori, per l’impianto dei cantieri, per il deposito dei materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limitazioni connesse alla presenza di costruzioni.

All’interno delle fasce di rispetto vige il vincolo di inedificabilità.

Le dimensioni delle fasce di rispetto sono inderogabili, così come ribadito dalla circolare ANAS n° 109707/2010 del 29 luglio 2010.

Poiché le fasce di rispetto costituiscono vincolo di tipo urbanistico, è compito dell’Amministrazione Comunale calcolarle e identificarle negli strumenti urbanistici e non rilasciare autorizzazioni a costruire relativamente ad interventi all’interno delle fasce medesime.

Il Concessionario Autostradale ha compiti di vigilanza affinché detto vincolo venga rispettato e, in caso di abuso, segnalerà tempestivamente al Comune gli abusi commessi, per l’intervento di competenza.

Le distanze dal confine stradale, da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fronteggianti le strade, sono pari a:

xx,xx m  all’interno dei centri abitati

60,00 m  fuori dai centri abitati

30,00 m  fuori dai centri abitati, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento urbanistico generale, nel caso che detto strumento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per tali zone siano già esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi

5,00 m  fuori dai centri abitati, limitatamente alla costruzione o ricostruzione di muri di cinta, di qualsiasi natura e consistenza, lateralmente alle strade

Centro abitato: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada. (Codice della Strada, art.3). La delimitazione del centro abitato viene definito da ogni Comune, mediante propria Delibera.

Confine stradale: limite della proprietà stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine è costituito dal ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti, o dal piede della scarpata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in trincea. (Codice della Strada, art.3). Tale confine coincide prevalentemente con la linea delle recinzioni esistenti e anche con il limite di superfici di proprietà autostradale (così come da planimetrie allegate).

Per questo motivo nel novembre 2018 a tutti i Comuni interessati dal tracciato, sono state inviate le planimetrie dell’autostrada A58, in cui vengono indicati sia la recinzione autostradale (rappresentata negli elaborati con tematismo di colore verde) sia i limiti di proprietà sopra indicati (rappresentati nell’allegata cartografia con tematismo di colore rosso e definiti: “…non demarcati con recinzione oppure individuati da altri elementi: come ad esempio muri, barriere fonoassorbenti, ecc)”, che ogni Amministrazione comunale deve tenere in considerazione nell’ambito delle procedure di competenza, sopra citate, e conseguentemente nell’individuazione delle fasce di rispetto dell’A58.

Per quanto riguarda, invece, le viabilità di adduzione ai caselli dell’Autostrada A58, sarà necessario attenersi a quanto previsto dal Codice della Strada in relazione a strade di tipo B (per SP 103 “Cassanese”, in capo a Città Metropolitana di Milano) e di tipo C (per i collegamenti ai caselli di Gessate e Paullo, in capo al Concessionario Tangenziale Esterna S.p.A, al casello di Pessano con Bornago, in capo a Provincia di Monza/Città Metropolitana di Milano, e al casello di Vizzolo Predabissi, in capo a Città Metropolitana di Milano/Provincia di Lodi).

È da porre in evidenza, inoltre, la Direttiva emessa da parte della Società Concedente Concessioni Autostradali Lombarde – CAL (prot. n. CAL-260717-00005), consultabile cliccando qui.

Tale Direttiva riguarda la procedura da adottare nei casi di presentazione di istanze nei confronti dello scrivente Concessionario, da parte di privati per il tramite del Comune competente, per la realizzazione di opere all’interno delle fasce di rispetto autostradale.

Preme ricordare, infine, che per le aree di mitigazione-compensazione ambientale in carico alla scrivente Concessionaria, anche se localizzate oltre la recinzione, è obbligo di Tangenziale Esterna S.p.A provvedere alla loro custodia e salvaguardia.

Pertanto, anche sulla quota parte di tali superfici che dovessero risultare al di fuori delle fasce di rispetto autostradali, vige il vincolo di salvaguardia sopra indicato, al fine di evitare che le stesse vengano compromesse e/o anche solo ridimensionate.