TE E IMPREGILO COINVOLGONO GLI STUDENTI DI REGGIO CALABRIA NELL’APPLICAZIONE DEI PROTOCOLLI DI LEGALITÀ CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI DELLE OPERE EXPO

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TE E IMPREGILO COINVOLGONO GLI STUDENTI DI REGGIO CALABRIA NELL’APPLICAZIONE DEI PROTOCOLLI DI LEGALITÀ CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI DELLE OPERE EXPO

Milano, 6 giugno 2013 – S’è concluso oggi con un focus sull’applicazione dei Protocolli di legalità contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti delle grandi opere inserite nel Dossier Expo lo stage formativo, incentrato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che 18 studenti al quarto anno dell’Istituto Tecnico Statale «Augusto Righi» (periti in Costruzioni, Ambiente e Territorio) di Reggio Calabria hanno seguito, a partire da lunedì scorso, presso i cantieri Lotto Sud della Tangenziale Est Esterna di Milano.

Il seminario, al quale, oltre all’insegnante-tutor dei ragazzi Leonardo Carbone, hanno assistito l’amministratore delegato di Tangenziale Esterna Spa Stefano Maullu e il presidente di LambroScarl nonché direttore tecnico di Impregilo (capofila delle imprese impegnate nella realizzazione del Lotto Sud di TEEM) Enrico Zorgati, è stato tenuto a Melegnano (Milano) nell’aula di LambroScarl dal responsabile legalità e sicurezza di TE Alberto Palombarini e dalla coordinatrice dei Protocolli di legalità di LambroScarl Jenni Bruzzise.

Prima di entrare nello spazio didattico, i giovani, che, per tutta la durata dello stage nel Lotto Sud, hanno alternato tre ore quotidiane di attività pratica a un’ora di lezione teorica, hanno compiuto un sopralluogo presso il cantiere TEEM di Casalmaiocco (Lodi) ricevendo dal personale una serie di informazioni tecniche sulla costruzione in atto di una galleria e in merito alle specifiche procedure di sicurezza adottate per la realizzazione del tratto in questione.

Ma il clou di questa giornata di stage degli studenti è risultato l’approfondimento in ordine al sistema di controlli nella gestione degli appalti attivato dalla Concessionaria per trasporre nella realtà i dettami dei Protocolli di legalità varati dalle Prefetture interessate dalle infrastrutture di Expo.

Il focus ha, infatti, consentito ai ragazzi del «Righi», certamente un’eccellenza del sistema scolastico italiano come testimoniano i prestigiosi premi attribuiti all’Istituto, di inquadrare il contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’ottica di un aspetto fondamentale inerente la più vasta tematica della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il filo conduttore, cioè, dello stage con riconoscimento di crediti formativi che gli studenti guidati dal professor Carbone, proseguiranno, a partire dal 10 giugno, per un’altra settimana presso i cantieri della Salerno-Reggio Calabria nell’ambito di un programma ratificato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

«Grazie a questo seminario – ha commentato uno dei 18 giovani -, ho capito che la sicurezza nei luoghi di lavoro passa anche dal rispetto delle norme contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti. Perché quando i cantieri sono puliti si verificano pochi incidenti, risultano monitorati pure i subappalti e vengono stroncati fenomeni allarmanti come il lavoro nero».

«Questo stage s’è rivelato un’esperienza importante nel mio percorso scolastico – ha aggiunto una studentessa -. Ho potuto, del resto, abbinare la pratica alla teoria perfezionando le mie conoscenze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro anche alla luce dei Protocolli di legalità».

«Il nostro progetto didattico tende a educare gli studenti alla sicurezza nei cantieri e ad approfondire il rapporto tra le grandi opere infrastrutturali e l’ambiente in cui sono inserite – ha precisato il professor Carboni -. Grazie a quest’esperienza “sul campo” nei cantieri di TEEM, i nostri ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le figure professionali che vi operano e di individuare tutte le eventuali “insidie” da prevenire applicando scrupolosamente le normative vigenti».

«È essenziale che si tenga sempre alto il livello di attenzione attraverso un monitoraggio costante di tutte le realtà che operano quotidianamente sui nostri cantieri dalla piccola impresa al grande sub-affidatario – ha argomentato il presidente di LambroScarl e direttore tecnico di Impregilo Enrico Zorgati . È per questo che stiamo mettendo in atto rigide azioni e stimolando un vero e proprio “gioco di squadra” con le Prefetture e tutti i soggetti coinvolti. Il nostro obiettivo è garantire nei nostri cantieri condizioni di sicurezza a tutti lavoratori e massimo rispetto della legalità».

«Gli esiti delle indagini sulle infiltrazioni delle criminalità organizzata negli appalti di grandi e piccole opere in corso di realizzazione in Lombardia, che, pure nei giorni scorsi, hanno portato a ulteriori sviluppi, confermano la recrudescenza di un fenomeno da contrastare non solo intensificando le azioni di controllo sul territorio delle Forze dell’ordine ma soprattutto sensibilizzando i giovani – ha dichiarato l’amministratore delegato di TE Stefano Maullu -. Ed è proprio nell’obiettivo di formare le “sentinelle” della società civile di domani contro le mafie che TE, Impregilo e tutte le imprese impegnate nel Lotto Sud hanno fornito ai ragazzi informazioni di base sulla piattaforma di controlli nella gestione degli appalti adottata dalla Concessionaria per applicare nei fatti i Protocolli di legalità siglati in vista di Expo 2015».

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2017-01-31T02:38:16+00:00 giugno 6th, 2013|Comunicati stampa|