DUEMILA CITTADINI ALL’APERTURA DELLA NUOVA BIBLIOTECA DI MELZO CHE OFFRE 80.000 VOLUMI E SERVIZI MULTIMEDIALI A 50 COMUNI UNA «PIAZZA DEL SAPERE» A IMPATTO ZERO REALIZZATA GRAZIE A QUATTRO MILIONI DI EURO DERIVANTI DALLE COMPENSAZIONI DI TEEM

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DUEMILA CITTADINI ALL’APERTURA DELLA NUOVA BIBLIOTECA DI MELZO CHE OFFRE 80.000 VOLUMI E SERVIZI MULTIMEDIALI A 50 COMUNI UNA «PIAZZA DEL SAPERE» A IMPATTO ZERO REALIZZATA GRAZIE A QUATTRO MILIONI DI EURO DERIVANTI DALLE COMPENSAZIONI DI TEEM

 

Milano, 18 gennaio 2014 – Una casa per i lettori di oggi e di domani da 1.200 metri quadrati con 80.000 volumi sugli scaffali e altri 700.000 libri consultabili. Duemila cittadini, con vasta rappresentanza di bambini, hanno partecipato stamattina all’apertura al pubblico della nuova Biblioteca di Melzo (via Agnese Pasta 43) realizzata a costo zero per l’Amministrazione grazie a quattro dei 13 milioni di euro in opere stanziati da Tangenziale Esterna Spa a favore del Comune nel quadro delle compensazioni riconosciute al territorio.

All’inaugurazione, preceduta dal taglio del nastro scandito dalle note della Banca Civica nonché da una visita riservata ai bambini delle scuole, hanno preso parte il sindaco Vittorio Perego, l’assessore alle Infrastrutture Franco Guzzetti, il collega alla Cultura Massimo Del Signore e l’amministratore delegato di Tangenziale Esterna Spa Stefano Maullu.

Il complesso, intitolato, nell’anno del centenario dalla nascita, al poeta lombardo Vittorio Sereni e fulcro del Sistema Bibliotecario Est Milano che fornisce servizi tradizionali e multimediali a 50 Comuni compresi nel quadrante Est-Sud del Milanese (tra i più popolati Melegnano, San Giuliano, San Donato, Peschiera Borromeo, Gorgonzola e Cassano d’Adda), è frutto della riqualificazione ecosostenibile di Cascina Brambilla, portata a termine in meno di due anni nel rispetto dell’architettura originaria e nel segno del risparmio energetico. Si tratta, d’altra parte, del primo edificio melzese a essere dotato di un impianto geotermico che, attraverso l’attivazione di pompe di calore, permette di abbattere i consumi del 75%.

Il progetto è stato elaborato, su incarico del Comune, dallo Studio Dm di Melzo, che ha sviluppato un’idea dell’architetto Marco Muscogiuri di Alterstudiopartners (Milano) e che ha seguito sia la fase di costruzione dell’immobile sia l’allestimento degli arredi. La realizzazione, invece, è stata portata a termine, sempre su incarico dell’Amministrazione melzese, dalla Servet Srl di Crema.

La struttura della Biblioteca, imperniata su tre piani fuori terra, uno a terra e uno sotterraneo, ha consentito di razionalizzare gli spazi, peraltro quasi triplicati rispetto ai 500 metri quadrati di superficie della vecchia sede di via Manzoni, e di rendere più funzionale il patrimonio librario (sono stati aggiunti 10.000 volumi) rispetto alle specifiche esigenze degli utenti. Studenti universitari e delle Superiori, bambini e adolescenti delle scuole elementari e medie, anziani appassionati di lettura e cittadini in cerca di svago potranno, infatti, usufruire di locali dedicati.

La letteratura e la saggistica occupano il secondo e terzo piano, mentre guide, fumetti, cd e dvd sono collocati nel seminterrato. Tutta la Biblioteca risulta arredata con tavoli e sedie progettati appositamente per la lettura. Lo studio è, invece, facilitato dalla realizzazione, al secondo piano, di una «sala del silenzio». Grazie ai microchip applicati su tutti i volumi, il prestito e la restituzione verrà reso più veloce, preciso e automatico. Il nuovo «Autoprestito» tramite la Carta Regionale dei Servizi permette, del resto, di attingere e restituire volumi con pochi clic in piena autonomia e senza passare dal banco. L’apparato tecnologico accelera, infine, le procedure necessarie per consultare i 700.000 volumi raccolti nelle altre Biblioteche comunali del Sistema Milano Est.

«La trasposizione dalla carta millimetrata alla realtà della Biblioteca di Melzo accredita l’impegno profuso da TE per rispettare gli impegni assunti di fronte ai Comuni in termini di compensazioni in opere dei disagi e dei sacrifici imposti alle comunità dalla costruzione di TEEM – ha dichiarato nell’occasione l’amministratore delegato Stefano Maullu -. Il sindaco Perego e la sua Giunta hanno scelto di riservare alla cultura e all’istruzione una parte consistente degli investimenti resi possibili dagli stanziamenti della Concessionaria. Condivido quest’impostazione al punto da ritenere non solo l’edificazione della “Sereni” ma anche quella appena intrapresa della nuova scuola fortemente voluta dal Comune di Melzo una delle più importanti “eredità” strutturali che TEEM lascerà al territorio».

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2017-01-31T02:38:05+00:00 gennaio 20th, 2014|Comunicati stampa|