BAMBINI A LEZIONE DI NATURA NELL’OASI CREATA DA TE SPA TRA POZZUOLO E MELZO

///BAMBINI A LEZIONE DI NATURA NELL’OASI CREATA DA TE SPA TRA POZZUOLO E MELZO

BAMBINI A LEZIONE DI NATURA NELL’OASI CREATA DA TE SPA TRA POZZUOLO E MELZO

15 febbraio 2019

I bambini di Pozzuolo e di Melzo andranno presto a lezione di Natura nell’oasi dell’avifauna che Tangenziale Esterna SpA ha creato trasformando, dal 2016 in avanti, l’ex cava utilizzata durante la costruzione di A58-TEEM in un santuario del bird-watching di 340.000 metri quadrati popolato da 70 specie acquatiche.

Stamattina i Comuni hanno dato, del resto, il via alla gara di evidenza pubblica finalizzata ad affidare, entro la primavera, la gestione per cinque anni (prorogabili sino a nove) del sito all’associazione ambientalista che meglio risponderà al requisito-clou previsto dal bando: la capacità di coinvolgere le scuole in programmi didattici di qualità.

Potranno partecipare alla selezione, peraltro, soltanto sodalizi esistenti da almeno due lustri e in grado di documentare, al di là di ogni ragionevole dubbio delle Giunte, sia l’inserimento pregresso tra le ragioni sociali della conduzione di riserve (diretta o in sinergia con Amministrazioni) sia esperienze passate in quest’attività.

In pole position per l’assegnazione di sponde e bacino da schiudere a studenti e insegnanti sembra figurare, quindi, il WWF che, oltre ad aver già manifestato interesse per l’ex cava di prestito restituita, come stabiliva una convenzione, dalla Concessionaria ai Municipi al termine della riqualificazione, invia volontari nell’oasi da almeno 24 mesi.

«La gara è aperta a tutti – ha dichiarato Angelo Caterina, sindaco di Pozzuolo -. Valuteremo i progetti presentati e decideremo di conseguenza. Al WWF va riconosciuto, comunque, l’impegno profuso non solo nel quadro della vigilanza garantita al sito ma pure nell’ambito delle ipotesi avanzate in ordine alla fruizione collettiva del luogo».

«Abbiamo riscontrato concentrazioni di volatili davvero inusuali per il Milanese – ha aggiunto Antonio Delle Monache, coordinatore regionale delle guardie venatorie WWF -. Le nidificazioni, già evidenti nel 2017, sono, a mio avviso, spiegabili con l’efficacia degli interventi attuati allo scopo di rinaturalizzare l’area dopo l’attività di escavazione».

«Nell’ambito di un censimento promosso a livello nazionale, – ha precisato Fabio Cologni, responsabile logistica WWF Lombardia -, monitoriamo la situazione con sopralluoghi periodici. I dati vengono pubblicati, a beneficio dei bird-watcher italiani, sul portale ornitho.it. L’avvistamento più sorprendente? Quello di uno svasso albino».

Indipendentemente dall’esito finale del bando, bisogna sottolineare che l’assegnazione della riserva a un’associazione ambientalista in grado di promuovere e condividere programmi didattici chiuderà con le lezioni di Natura ai bambini la conversione innescata dagli scavi di ghiaia e di sabbia (2012-2015) destinate ai cantieri di A58-TEEM.

La vicenda di questo sito, che, prima dell’estate, verrà visitato dalle scolaresche del territorio accompagnate dal personale messo a disposizione dai gestori per tenere corsi, pare suffragare, insomma, l’attendibilità del cosiddetto postulato fondamentale di Antoine-Laurent de Lavoisier: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma».

Nel senso che, se è vero che draghe e ruspe hanno prodotto un abbassamento del piano di campagna, lo è altrettanto che nulla s’è distrutto perché un lago ha coperto la superficie della cava e tutto s’è trasformato prima in un paradiso degli ornitologi e ora in un’aula en-plein-air dedicata alla conoscenza dell’avifauna da parte dei più giovani.

La possibilità di osservare le 70 specie censite nella porzione più riparata del bacino, spiegabile con il combinato disposto tra pulizia dell’acqua e piantumazioni effettuate dagli agronomi del Consorzio Costruttori TEEM, costituirà, di certo, il valore aggiunto dei seminari sulla formazione degli ecosistemi che saranno tenuti da esperti e docenti.

C’è da giurare che, come già avevano fatto nel 2017 gli appassionati arrivati sul posto armati di binocoli e telecamere per dare luogo a safari fotografici d’impronta metodica, pure i bambini identificheranno le star della riserva nelle sei rarissime (60 esemplari registrati in Lombardia) moretta tabaccata ormai a completo agio lungo le sponde.

Ma tanti piccoli fan si conquisteranno, di sicuro, anche il cavaliere d’Italia, il moriglione, lo svasso, il tuffetto, la marzaiola, il mestolone, l’airone cinerino e tutte le altre specie ormai stanziali dentro l’oasi accessibile da A58-TEEM (33 chilometri raccordati a nord con A4 Torino-Venezia, al centro con A35 BreBeMi e a sud con A1 Milano-Napoli).

2019-02-15T18:12:20+00:00 febbraio 15th, 2019|Notizie|